domenica 24 marzo 2019

Giganti di Mont'e Prama

al Museo Civico di Cabras

Giganti di Mont'e Prama
Tra i ritrovamenti più importanti di questo nuovo millennio, capaci di interessare i più famosi media internazionali, i Giganti di Mont'e Prama sono una grande scoperta che avvolge queste splendide grandi statue in arenaria, nel mistero e nel fascino dei tempi antichi.
Gli studi e le indagini, partite dal loro ritrovamento nel settembre 2014, dovranno confermarli come primi esempi della statuaria classica del mondo occidentale, facendo del sito archeologico di Mont'e Prama uno dei luoghi di maggiore significato storico archeologico del mondo.
Ora i due pugilatori di arenaria hanno trovato collocazione nel vicino Museo Civico di Cabras, portandolo all’attenzione mondiale e riscuotendo da subito l’interesse di molti amanti della storia e dell’archeologia, i quali sono giunti in visita al centro oristanese.  

Dopo quasi tremila anni gli archeologi della Soprintendenza delle province di Cagliari e Oristano e dell'Università di Sassari, hanno portato in superficie, con una attentissima e professionale opera di recupero questi preziosi pezzi che potrebbero riscrivere molte pagine di storia antica.

I Giganti di Mont'e Prama hanno scatenato mille tesi ed ipotesi tra gli appassionati e studiosi della materia. Dalle foto di Nicola Castangia, fotografo, socio e redattore di Nurnet, la Rete dei Nuraghi, che ha voluto diffonderle su internet accostando le statue alle maschere di antiche tradizione, si è aperto un confronto che ha portato a svelare alcuni particolari che mettono in rilievo elementi che potrebbero rimandare a su Componidori della Sartiglia di Oristano, o a Issohadores di Mamoiada, i Boes di Ottana, e altre tradizionali figure del carnevale sardo.

Comparazioni e dibattiti trasversali che hanno infuocato il web ma che non vogliono affermare l’attribuzione dei Giganti di Mont’e Prama a maschere locali, bensì cercare di stabilire se fossero mascherati per poter affermare che già 5mila anni fa esisteva una Sardegna mascherata.
Già in passato l'idea fu sollevata tra gli studiosi, sebbene nel mondo ufficiale degli addetti ai lavori non ha mai preso corpo.
Ma è logico affermare che qualora questa ipotesi fosse confermata si aprirebbero nuovi scenari dal punto di vista archeologico e antropologico.

Il Museo Civico di Cabras assume quindi un’importanza straordinaria in questo momento storico, poiché potrebbe essere da qui che si riscrivono importanti pagine di storia della Sardegna, ed è per questo che si pone al centro di un itinerario in visita al Sinis.
anche il sito di Mont’e Prama è visitabile, ovviamente con le logiche restrizioni dovute agli scavi e ai lavori che stanno continuando e che, pare, non abbiano ancora terminato di portare alla luce fondamentali tracce di antica civiltà.

Sito Archeologico - orari di apertura

novembre – dicembre – gennaio: 9.00  – 17.00 (chiuso il lunedì)
febbraio e marzo: 9.00  – 18.00 (chiuso il lunedì)
aprile e maggio: 9.00  – 19.00 (sempre aperto)
giugno, luglio e agosto: 9.00  – 20.00 (sempre aperto)
settembre: 9.00  – 19.00 (sempre aperto)
ottobre: 9.00  – 18.00 (sempre aperto)
  • indirizzo: Area Archeologica di Tharros
  • località: San Giovanni di Sinis
  • tel 0783370019
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